lunedì 23 novembre 2009

Perchè sei bella dentro

Argh!
Devo mettere gli occhiali!
Avevo il sentore, ed era da un pò che rimandavo la visita, venerdì presa da coraggio (o spirito kamikaze?) mi reco presso il negozio fichissimo sotto casa e annuncio "la fate la visita della vista?"
"Oh yes!" mi risponde una ragazza con gli occhiali come Arisa.
Detto fatto, li devi mettere.
La prendo bene, inizialmente.
Inizio a guardare le montature e sono decisissima "voglio montature colorate, almeno, mi do un pò di allegria"
E opto per un occhiale asta larga con una V di piccoli strass, lenti rettangolari contorno trasparente color rosa.
Praticamente la figlia di Malgioglio.
Diciamo che mi sono già pentita per aver osato così tanto.
E poi quella roba la devo portare io in faccia.
Ho iniziato a divulgare un pò la notizia. Perchè so già che i primi giorni in cui incontrerò gente che saprà solo dire "oooh ma ti sei messa gli occhiali?" mi verrà voglia prima di rispondere "no, ma che dici? è un effetto ottico" poi di prendere il bazooka da dietro i pantaloni come faceva The Mask.
Sono affranta da venerdì, e continuo a dire al mio eroe che mi dispiace, che magari non gli piacerò più..
"Ma amore. Tu sei bella dentro"

Un modo allegorico per dirmi "Sei un cesso a pedali fuori"?

mercoledì 11 novembre 2009

Girl Power

... continuiamo la saga amorosa.
Dicevo che a 16 anni, capita l'importanza tuberica(la patata), ho smesso di correre appresso al ragazzetto di turno che mi sconvolgeva l'ormone.
Come direbbe qualcuno: ho iniziato a tirarmela, sìssìgnore!
Anni di "No" alle mie richieste di "Ti vuoi mettere insieme a me?" fatte a perfetti sconosciuti avevano lasciato il segno e ho deciso che sì, qualcuno
doveva pagarla.
Questo perchè nessuno di carino e interessante, fino al momento della mia rinascita in fatto di look, avesse capito che la frangetta copribrufoli, il viso smunto e la maglietta xxxxl si sarebbero trasformate in un mix decisamente migliore.
La prima vittima fu Gabriele:
Mi moriva dietro.
Io non facevo altro che ripetergli che era il mio migliore amico.
Lui sperava sempre, ma non si dichiarava mai apertamente.
Mi presentò sua madre, calda donna napoletana che mi vedeva già sua nuora e mi tempestava di attenzioni (devo dire che faccio sempre questo effetto alle
mamme degli altri..)
Mi invitava a casa sua, per aiutarmi a fare i progetti di disegno tecnico quando io ero molto più brava di lui (io ero una secchiona).
Un giorno mi disse: "Devo chiederti una cosa importante".. e nella tasca stringeva qualcosa.
Ho pensato ad un anello, lo ammetto.
E ovviamente avrei preferito essere al mercato rionale ad urlare alle passanti di guardare che belle triglie esposte.
Iniziò una dura lotta con me che diceva "ma no, non voglio niente.. non ti scomodare"
Lui "Ma lo faccio con il cuore, dimmi che accetti il mio regalo."
Io "Ma no gabri davvero, avrai speso dei soldi per questo regalo non mi va di sapere che hai speso dei soldi" IIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII il rumore di me che mi arrampicavo sugli specchi l'ha sentito anche mia nonna in puglia quel pomeriggio.
Finchè inizia una lotta fisica.
Io scappo e lui mi rincorre.
Alla fine, affranta e rassegnata cedo.
Dammi sto regalo.
Chiudi gli occhi.
Okay.
Paura, terrore.
Apro gli occhi.
Una tessera magnetica sulla mia mano.
Non capisco.
"Che strano anello" penso.
Lui "Hai capito cos'è?"
"mmmm noooo... " ancora con il terrore.
"E' una tessera abbonamento del Milan, un mio amico me l'ha prestata perchè non ci può andare. Domenica vuoi venire allo stadio con me?"
Mavvaffancu..
"Oh Gabri, mio padre non vuole, ma grazie lo stesso"
Mi portò al bowling, al minigolf, mi accompagnava e mi prendeva da scuola con lo scooter.
Fu il mio maggiordomo/dama di compagnia per diversi mesi, finchè non iniziò a fare il geloso, e lo scaricai togliendogli il saluto, da un giorno all'altro.
E non mi avvicinai mai a lui ad una distanza inferiore ai 40 cm.
Fu poi la volta di Marco.
Però la storia di Marco, per quanto infantile, mi fa ancora male.
Marco era un ragazzo strano.
Era stato bocciato e me lo ritrovai in classe.
Non parlava con nessuno.
Io lo prendevo per il culo abbondantemente, di nascosto.
Finchè un bel giorno lui iniziò a prendermi molto in giro, ma tanto.
Roba che mancava che mi tirasse le trecce.
Infatti pensavo di stargli parecchio sulle scatole.
Poi fece uno sbaglio: confidò alla mia amica, con la promessa di non dire nulla, che io gli piacevo.
Il tempo di girarsi e venire da me a dirmi "Wasppeee, andiamo al bar a prenderci la merenda?"
E sottovoce "Marco ti viene dietro"
Abbiamo iniziato a conoscerci, abbiamo scommesso non ricordo su cosa e io persi.
La mia punizione fu baciarlo.
Talmente punizione da farla durare più di un'ora (si lo ammetto.. mi piacque)
Si creò un rapporto molto speciale, io consideravo il bacio una scommessa, un pò forse mi piaceva, lui era letteralmente COTTO.
Giocavamo così.
Durò quasi un anno la nostra amicizia, in mezzo altri due episodi "hot" e il mio hot di quei tempi erano pomiciate infinite,finchè lui mi disse che gli piaceva un'altra.
Sparì per qualche tempo, poi dopo un paio di mesi riprendemmo i rapporti.
Mi venne a prendere a scuola (poi lui aveva cambiato scuola), mi portò a casa e mi disse che il sabato sera andava a ballare in una certa discoteca.
Io risposi che anche il ragazzo che frequentavo (cioè visto una volta una) ci andava.
Lui mi disse "ah. frequenti un ragazzo?"
Io "Sì!"
Lui "ok, non abbiamo niente da dirci. Ciao. Non mi cercare più"
Capii che si era allontanato perchè soffriva troppo, non per un'altra.
Giuro non l'ho mai più VISTO.
E' sparito!!!!
Numero telefono cambiato, i suoi amici non mi dicevano niente.
Ci rimasi molto molto male.
Vabbè questo rientra forse negli insuccessi..
Pochi mesi dopo fu la volta di Alessandro, mio compagno di classe.
Alessandro era stato insieme ad una ragazza per 7 mesi, cosa allora considerata un record.
Quindi lui dopo questa storia "lunga" voleva divertirsi.
Iniziò una frequentazione molto assidua.
Interi pomeriggi a pomiciare, addirittura bigiavamo la scuola per pomiciare anche di mattina.
Durò l'intero anno scolastico.
Lui era perso, io anche, ma lui non voleva impegnarsi e faceva il citrullo con altri nostri compagni.
Parlavano di ragazze, io li sentivo spesso e lui diceva che tanto lui non era fidanzato, organizzava uscite a 4..
Ahsì?
Gliela feci pagare.
Chiamai un ragazzo che avevo conosciuto al mare, e lo vidi un paio di volte, portandomi dietro una nostra compagna.
Lei era una che non usciva mai, allora ste uscite le parevano oro, e ne parlava in continuazione.
Cosa che io volevo.
Ale, venne inevitabilmente a sapere della cosa, e non mi parlò più.
Lo chiamai a casa, visto che mi sbatteva il cellulare in faccia e mi disse che ero una stronza.
Alla mia obiezione sul fatto che non fossimo fidanzati mi rispose "parole, parole, parole" canticchiando.
Quell'anno fu bocciato e l'anno successivo lo trovai rilassato con molte storielle in ballo e faceva il superiore, non salutandomi.
Lo bloccai un giorno sul ballatoio di scuola, tempo di sbattere un pò gli occhi e due battute ed era nuovamente ai miei perfidi piedi.
La sua infatuazione durò molti anni, anche dopo lasciata con il mio ex, lo chiamai e fu subito disponibile.
Non accadde niente oltre alle pomiciate, volevo precisarlo.
Dopo arrivarono Gianni, Flavio, Giuseppe... molti anni dopo, tutte persone che usavo.
Questi, come Gabriele, non ebbero da me nulla se non molta amicizia e tanta allegria.
Loro mi assecondavano sempre, si offrivano volontari per qualunque mio capriccio, sperando in qualcosa in più..
Ma io ridevo e ridevo e me ne andavo sempre..
Si parla di molto tempo fa, adesso se dovessi tornare single vorrei precisare che farò molto molto peggio.
L'incontro/scontro con il mio eroe alla prossima puntata che intitolerò "Non canto, non canto.. sì canto"
Girl power!

Meraviglioso...

E’ vero
credetemi è accaduto (ti credo, ok)
di notte su di un ponte
guardando l’acqua scura (sui navigli anche tu?? GIUUUURAAAA)
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù uh (noooo, che ci incontri il pesce con i tre occhi dei simpson!)
D’un tratto
qualcuno alle mie spalle (Occhioooo)
forse un angelo
vestito da passante (Ma che è carnevale al contrario?)
mi portò via dicendomi
Così ih: (sì?)
Meraviglioso
ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia
meraviglioso (no... in effetti..)
Meraviglioso
perfino il tuo dolore
potrà apparire poi
meraviglioso (Se lo dici tu..)
Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto:
ti hanno inventato
il mare eh! (Che poi ci buttano i rifiuti tossiciiiii)
Tu dici non ho niente
Ti sembra niente il sole! (E gli eritemi? Parliamone!)
La vita
l’amore (L'amore sì!)
Meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
meraviglioso (Te credo, una zoccola non è meravigliosa!)
La luce di un mattino (Se hai sonno, col cazzo che è meravigliosa!)
l’abbraccio di un amico (un vero amico e un vero abbraccio però)
il viso di un bambino (stupendo!)
meraviglioso
meraviglioso…
ah!… (Uè non ti affaticare eh)

(vocalizzato)
La notte era finita
e ti sentivo ancora (buongustaio)
Sapore della vita
Meraviglioso
Meraviglioso....

meraviglioso
il bene di una donna
che ama solo te
meraviglioso (Ripetiamo: Non è bello essere cornuti!)
La notte ora finita
e ti sentivo ancora
l'amore della vita
Meraviglioso
Meraviglioso...


By Negramaro feat. Wasperina

martedì 10 novembre 2009

Sognai..

Stanotte ho fatto un sogno alquanto bizzarro: correvo con Panzallaria in un salone, ma giravamo in tondo, un pò come quando a scuola ti facevano correre dieci minuti in cerchio per il riscaldamento.
Ma continuavamo a ridere non ricordo perchè, poi c'erano delle bolle di sapone, e poi le dicevo che ero Wasperina e lei mi diceva che pensava che fossi più brutta, e io invece di offendermi a morte ero contenta di averla stupita.
Tutto questo mi ha creato dei turbamenti durante l'inizio mattinata, trovandomi sul treno a pensare a quando ero adolescente (forse il nesso era il correre in cerchio come a scuola e le bolle di sapone).
Quando ero adolescente, ero parecchio bruttina (questo riguardandomi con espressione orripilata nelle rarissime foto di quell'epoca), portavo una frangetta copribrufoli della fronte (per fortuna li avevo solo sulla fronte), ero molto magra, ed ero perennemente incazzata.
Correvo dietro ai ragazzi che consideravo fighi, e ogni giorno me ne piaceva uno diverso.
Riempivo la smemo con i loro nomi, infatti ad ogni pagina c'era un nome diverso.
Ovviamente non mi cagava nessuno di loro.
Forse solo uno, all'oratorio perchè giocavamo sempre al calciobalilla e io ero molto forte in attacco, ma il suo interesse era puramente ludico.
Però ero piena di spasimanti di cui non me ne fregava niente e di solito erano gli sfigati, i puzzoni, i brufoloni, i ciccioni o i dementi.
Classificavo molto rispetto al look, ricordo un ragazzo in terza media della nostra sezione(noi in seconda), quindi aule vicine.
Matteo: biondo, occhi azzurri, alto, viso angelico.
Ci mandava in visibilio.
Creavamo appostamenti solo per vederlo arrivare a scuola, e poi in classe.
Decisi di approfittare della faccia come il culo di cui sono dotata e andai a suonargli al citofono un pomeriggio d'autunno.
Io e la mia fidata amica, a lei sì che non la cagava nessuno, manco gli sfigati, i puzzoni, i brufoloni, i ciccioni o i dementi.
Rispose la madre e io con risolino chiesi di lui.
Lui venne al citofono e gli chiesi "ciaomichiamoWasperinaVuoimettertiinsiemeamme?"
Lui rispose "No."
Ma non mollai la spugna, con l'ultima goccia di disperazione aggiunsi "EpossiamoEssereAmici?"
Lui ci pensò venti secondi e mi disse "Mah, va bene"
Ancora in zona ricordano il mio urlo di gioia.
Venti giorni dopo si fidanzò con la mia amica quella che non veniva cagata da nessuno.
Io non ci credevo finchè non li vidi limonare all'oratorio, ma non mi piaceva come la baciava, sembrava un pesce, e persi ogni interesse.
Anche la mia amica perse ogni interesse ed ebbe anche l'onore di mollarlo lei.
Poi ci fu la volta di Filippo, stessa età ma in sezione diversa.
Lo adoravo all'ennesima potenza, chiamavo anche una mia excompagna di elementari e sua attuale compagna di classe per chiedere di lui.
Mi diceva che era un secchione, chiuso in se stesso, antipatico.
Gli andai appresso per molti mesi, finchè ad una gita in comune in montagna, ebbi modo di parlarci e capii che la mia excompagna di elementari aveva ragione.
E persi ogni interesse.
Ce ne sono molte altre ma meglio passare oltre..
Fu la volta delle superiori.
Diciamo che il mio top lo raggiunsi a metà della seconda superiore, dove, sostituii le magliette adidas taglia xxl, con magliettine aderenti e i jeans acqua in casa con una guaina
dove manco respiravo e le scarpe nike con dei tacchi, ad averlo fatto prima!!
Fu un successone.
Ma torniamo al primo anno di superiori.
Mi piaceva un certo Ilario, e il nome dice tutto.
Era tamarro al punto giusto, alto sguardo intenso, si diceva non fosse più vergine... oddddioooooooo!!!
Una mia amica malvagia mi spinse a provarci, pompandomi e illudendomi per due settimane che sarebbe stato mio!!!
Mi avrebbe detto sicuramente di sì!! Ma che scherzi??
Per 3-4 giorni ci provai.
Lui appoggiato alla sbarra del bar con aria da Claudiano, giubbino di pelle e capello selvaggio.
Io maglietta adidas, felpa di 4 taglie più grande, jeans,nike azzurre, capello a caschetto.
Il quarto giorno presi coraggio.
Mi avvicinai con fare sicuro, gli porsi la mano.
Lui era totalmente smarrito.
"Ciao. Mi chiamo Wasperina"
Lui disse "ciao"
"Ti vuoi mettere insieme a me?"
"No"
"ok, grazie. Ciao!"
Mi voltai e me ne andai.
Però fu un signore, aspettò 2 minuti per scoppiare a ridere.
A dire il vero la mi scia di insuccessi amorosi iniziò all'asilo dove innamorata di Shimpei un bimbo cinese, venivo respinta con veemenza inaudita.
Io gli allacciavo le scarpe, lo coccolavo, diciamo che lo bloccavo con forza e me lo sbaciucchiavo tutto.
Aveva quel viso schiacciato, liscio, pacioccoso non riuscivo a farne a meno.
Lui o mi picchiava per liberarsi, o piangeva chiedendo aiuto alla maestra.
Ci rimanevo così male.. ma dopo 10 minuti ricominciavo, era proprio morbido e tenero, non riuscivo a farne a meno.
Fortuna che a 16 anni capii l'importanza della patata e smisi di fare l'assatanata d'amore a tutti i costi.
E dai 16 ad oggi qualche soddisfazione me la sono decisamente tolta, alla faccia dell'adolescente in continua tempesta ormonale!
Alla prossima avventura dove racconterò, se vorrete, come li ho fatti piangere io!
Girl power!

giovedì 29 ottobre 2009

Le certezze della vita

Il caso Marrazzo è sulla bocca di tutti, è inevitabile parlarne quando la notizia balza su tutti i giornali, internet insomma è ovunque.
Wasperina e il suo eroe, mentre mangiavano il petto di pollo e le zucchine grigliate a cena commentavano l'accaduto.

Lui: "Mamma mia, però che botta.."
Lei: "Eh sì, io penso alla sua famiglia, che shock.."
Lui: "Certo chissà la moglie.. tuo marito che va a trans"
Lei: "Beh sì, è un duro colpo.."
Lui: "Tu come reagiresti a sapere che ti tradisco con un trans? A sto punto meglio una donna vero?"
Lei: "ehm... mah, se scoprissi che vai a trans, beh mi dispiacerebbe sì, per te però"

Lui ci pensa su.
Dopo 3 minuti di assoluto silenzio sentenzia:
"Non ti preoccupare. Ti tradirò solo con donne."


L'importante è saperlo, no?

martedì 27 ottobre 2009

Con la testa sulle nuvole

E' ufficiale, Wasperina vive con la testa sulle nuvole, e se non sulle nuvole, in un mondo fantastico.
Da qualche giorno l'andazzo si fa sempre più preoccupante tanto che ieri, raggiunto l'apice ha deciso che qualche provvedimento dovrà essere preso.
Ieri mattina riceve una mail di una sua collega che le dice che ha la febbre alta e che delirando ha creduto di essere prima superman, e poi enrico ottavo.
Ieri pomeriggio, ignara di ciò che sarebbe successo, esce da lavoro e decide di recarsi all'ortofrutta sotto casa.
Il tanto decantato ortofrutta dove il suo eroe, nel mese di giugno ci incrontrò nientepopòdimenoche Ainet Stivens, la gatta nera.
Wasperina che al massimo della bellezza vip ha incontrato il mago Oronzo quando era piccola, e il mago Forrest quando era grande, ha deciso di farsi un giro pure lei al tanto decantato ortofrutta, sognando di incontrare un Raul Bova tra le scarole e i kiwi, o magari che ne so George Clooney senza Canalis mentre sceglie il caco più duro.
Così carica di speranza dice al suo eroe che a sto giro all'ortofrutta ci va lei a comprare le 4 mele.
Entra e trova un negozietto stile mercatino, un ubriacone che sceglie il vino più economico, una coppia un pò strana e una ragazza che riempie 3 bustoni di roba e tutti si chiedono come caspita le porterà fuori?
Si guarda intorno con occhi curiosi.
Nessuno.
Così presa sall'entusiasmo di cotanta roba esposta, inizia proprio dalle mele, e come al solito si lascia scappare la mano.
Così porta in cassa 4 mele, 10 prugne, una busta di arance, 2 mazzoni di cimette, una bustona di frutta secca.
La signorina alla cassa veste con tipico abbigliamento da negozietto dove vanno i vip: maglione di pail della decathlon bianco, con sopra smanicato trapuntato blu.
E la signorina chiede a Wasperina: "La mamma la fa la polenta con la farina?"
Wasperina la guarda smarrita.
La cassiera guarda Wasperina smarrita.
Wasperina con lo sguardo perso nel vuoto risponde "no." non volendo con fare incazzoso.
La cassiera apre gli occhioni blu e dice "No.."
Wasperina però è contenta che la cassiera non le abbia chiesto se LEI fa la polenta con la farina, ma la sua MAMMA.
Si vede che la crema antirughe forse inizia a funzionare, anche se le rughe non le ha, ma tutti le dicono che pare più grande dei suoi 25 anni.
Allora persa nel vuoto esce con questa busta che pesa un quintale si vocifera.
E ha pure i tacchi.
Arriva a casa molto sudata e con un odore blutto.
Allora si spoglia ed è tuuuuuutta sudata, allora le scappa taaaaanta pipì.
Presa dal fremito di spogliarsi e dal fatto che è tuuuuuutta sudata e dal fatto che le scappa taaaaanta pipì fa tutto di corsa e si siede sul wc.
E fa la pipì.
Al primo goccino si accorge che qualcosa non va.
Porcatroia non ha tolto le mutande.
In quel momento ha pensato a Carpina e alla sua ode alla pipì per il piccolo Ivan, e ha pensato che in fondo lei non sta messa meglio del cucciolotto.
Urge urge rimedio!!

ps: a dire il vero incontrai anche Claudio Amendola in un paese sperduto in montagna, è un gran figo.
pps: per i pensieri positivi... beh non servono più per ora, si è arenato tutto come un'onda potente contro uno scoglio..

mercoledì 14 ottobre 2009

A volte ritornano

Gli impegni.
La stanchezza.
I pensieri.
La mano delicata,vissuta e morbida, come solo la pelle degli anziani sa essere..di nonna che mi stringe e mi dice che potrebbe essere l'ultima volta.
I pensieri.
La stanchezza.
Le medicine.
L'ansia da prestazione.
Gli sbalzi d'umore.
I mal di testa che sembra che ti scoppi il cervello.
Il mix di emozioni che non ti rende triste-o-felice-o-speranzoso-o-agitato-o-ansioso ma tutte queste cose insieme.
La voglia di mandare tutto al diavolo.

Mi svegliate tra un mesetto almeno?
So che sarà tutto finito per allora..